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Palermo-Bari, Corini: “Vittoria di straordinaria importanza che nasce nell’intervallo di Perugia”

Il tecnico esalta la prestazione dei suoi giocatori e sottolinea il valore del successo contro i pugliesi. L’allenatore: “In Umbria mi è piaciuta la compattezza dalla quale siamo ripartiti per vincere oggi”

“L’abbiamo preparata con qualche difficoltà come ben sapete. Ringrazio il settore giovanile, visto che gli rubiamo tanti ragazzi dalla Primavera e per questo devo ringraziare mister Di Benedetto che ci consente di tenere alto il livello dell’allenamento. Sapevamo che nella sua metà campo il Bari costruisce e palleggia per farti uscire. Sapevamo che potevamo concederglielo, abbiamo lavorato bene, abbiamo corso solo un rischio su un taglio e un cross deviato”. E’ soddisfatto l’allenatore del Palermo Eugenio Corini nel post partita del Barbera dopo la vittoria per 1-0 sul Bari grazie al gol di Ivan Marconi al 37′ del secondo tempo.

“Più andavamo avanti nel primo tempo – ha continuato l’allenatore del Palemro – più prendevamo fiducia nel palleggio e abbiamo anche imbastito tre o quattro belle azioni. Il Bari è forte e pericolso. Quando riparte crea difficoltà e anche nel secondo tempo hanno giocato sulla falsa riga del primo. Anzi hanno anche abbassato il loro baricentro per farci uscire di più e hanno avuto una bella palla gol con Cheddira sulla quale è stato bravo Pigliacelli. Noi abbiamo giocato con personalità. Ci abbiamo creduto e abbiamo vinto”.

Per Corini la vittoria contro il Bari ha un “peso di straordinaria importanza – ha sottolineato – la vittoria nasce dall’intervallo del primo tempo a Perugia, nello spogliatoio eravamo sotto 3-1 e mi è piaciuto lo spirito della squadra che è rimasta compatta nonostante tantissime difficoltà. Avere recuperato quella partita fino al pareggio ci ha dato l’inerzia giusta per costruire la partita di stasera. Mi piace la ricerca dell’identità e lo spirito della squadra. E in questo senso Ivan Marconi è un emblema. Si è conquistato ogni minuto di carriera in B che sta disputando, quando succede significa che ha una spinta morale straordinaria. Rappresenta lo spirito che vogliamo mettere in campo. È l’emblema della nostra prestazione”.

A proposito dei singoli Corini parla bene anche di Pigliacelli. “Il portiere ha sempre un peso specifico importante – ha detto – lo troviamo pronto quando deve parare e quando deve costruire. La parata su Cheddira sposta l’inerzia dalla tua parte. Mi è piaciuto lo spirito: potevamo impaurirci e invece siamo andati avanti con coraggio”.

E a fine partita anche Corini è andato sotto la curva. “Ci sono andato inizialmente perchè ho voluto togliere Nedelcearu dalla mischia e me lo sono trascinato – ha detto l’allenatore – avevo paura che si facesse squalificare. Ne ho approfittato per tornare indietro di vent’anni e andare a esultare sotto la curva”.

 

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