Destino beffardo per il tecnico di Bagnolo che nel tentativo di conquistare i playoff con i rosanero, inevitabilmente dovrà provare a battere la sua prima squadra che rischia la Serie C.
Il calcio sa regalare belle soddisfazioni, ma sa essere anche crudele. Venerdì sera al Barbera andrà in scena Palermo-Brescia, una partita che entrambe le squadre cercheranno di vincere per motivi differenti: i rosanero per mantenere l’ottavo posto e partecipare ai playoff, che tradotto significa continuare ad alimentare il sogno dei tifosi arrivare in A già quest’anno. Il Brescia per salvarsi.
E sarà una serata molto particolare per Eugenio Corini che è di Bagnolo Mella, a 20 minuti di Brescia, che a Brescia ha iniziato a giocare a ha esordito tra i professionisti e che col Brescia nel 2019 ha conquistato anche la sua unica promozione in A da allenatore. Da esemplare professionista qual è, Corini farà solo gli interessi del Palermo, ma è ovvio che la posizione è scomoda e che avrebbe preferito non trovarsi in una situazione del genere.
Il Palermo vincendo avrebbe la certezza di partecipare ai playoff, che – per usare le parole dello stesso Corini – equivalgono a coronare un piccolo sogno e di certo sarebbero un momento di crescita importante per il suo Palermo, in ottica futura. Il Brescia, invece, dovesse perdere rischierebbe di finire direttamente in C: già perché le Rondinelle hanno solo tre punti di vantaggio sul Perugia che è terz’ultimo. Gli umbri riceveranno il Benevento già retrocesso e dovessero vincere, come da pronostico, agganciando il Brescia sarebbero salvi perché in vantaggio negli scontri diretti.
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