Con l’ultimo test del ritiro a Châtillon alle porte, il Palermo si prepara a sfidare l’Annecy, club francese di Ligue 2, in quella che si profila come l’amichevole più impegnativa dell’estate rosanero. L’appuntamento servirà a delineare l’ossatura della formazione titolare, con mister Inzaghi intenzionato a confermare il modulo 3-4-2-1.
Durante l’ultima sessione di allenamento, il tecnico ha continuato a sperimentare, ruotando gli uomini a disposizione, ma alcuni dettagli hanno fornito indizi significativi. In difesa, Bani è stato provato al centro del terzetto arretrato, approfittando dell’assenza di Magnani, mentre Palumbo ha agito da trequartista al fianco di Brunori e Pohjanpalo, testando una possibile linea offensiva titolare.
Nella sfida con i francesi, è improbabile che i nuovi innesti partano subito titolari, ma lo schema di partenza dovrebbe restare il 3-4-2-1, con una formazione il più possibile vicina a quella che esordirà in campionato. L’Annecy rappresenta infatti il primo vero test ad alto livello nel ritiro valdostano.
Tra i pali, si va verso la conferma di Gomis. Con Diakité ancora ai box, Pierozzi potrebbe occupare la fascia destra come contro il Sondrio, mentre al centro della retroguardia troveranno spazio Peda e Ceccaroni, quest’ultimo confermato sul centrosinistra. Le corsie esterne vedranno nuovamente protagonisti Gyasi a destra e Augello a sinistra, ma da segnalare sono il ritorno in gruppo di Lund e le prove di Di Francesco sia a destra che a sinistra, a testimonianza della sua duttilità tattica.
In mezzo al campo, Inzaghi ha ruotato i suoi mediani durante le ultime sedute. Ranocchia e Segre sono stati testati in coppia, mentre Blin ha fatto staffetta con Gomes. Proprio Ranocchia e Segre sembrano destinati a partire dal primo minuto, almeno per il momento.
Per quanto riguarda il reparto avanzato, Palumbo potrebbe inizialmente accomodarsi in panchina. Brunori è stato schierato come trequartista sul centrodestra con libertà di movimento, mentre sul centrosinistra Vasic ha ricoperto un ruolo ibrido, pronto sia a inserirsi in zona offensiva che ad arretrare al fianco dei mediani, trasformando la disposizione tattica in un 5-3-2 in fase difensiva.
In attacco, nonostante non abbia ancora trovato la via del gol nelle amichevoli, Pohjanpalo dovrebbe guidare il reparto offensivo, confermando la fiducia dello staff tecnico.
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