Il rendimento di Pierozzi nel Palermo ha subito un’impennata in questo avvio di stagione, al punto da farne uno dei calciatori più continui e determinanti della Serie B. L’esterno si è distinto sia nel ruolo naturale che in quello di braccetto difensivo, mostrando grande adattabilità tattica e duttilità.
Il legame con mister Inzaghi, già consolidato ai tempi della Reggina e poi alla Salernitana, sembra aver inciso positivamente, contribuendo a un’evoluzione costante del giocatore. In un Palermo carico di entusiasmo, Pierozzi ha trovato l’ambiente ideale per esprimere tutto il suo potenziale.
Le sue due reti, realizzate contro Spezia e Reggiana, hanno avuto un peso specifico fondamentale: entrambe le partite sono terminate 2-1 e le sue marcature sono risultate decisive. Con questi gol, ha già eguagliato il bottino realizzativo dello scorso campionato, segnale evidente di una crescita offensiva.
Sul piano della continuità, Pierozzi è uno dei quattro giocatori della rosa rosanero sempre titolari finora, insieme a Bani, Augello e Pohjanpalo. In termini di minuti giocati, è secondo soltanto all’attaccante finlandese: 610 minuti contro 657, esclusi i recuperi. Questo dato certifica la fiducia del tecnico e la centralità del giocatore nel progetto tattico.
L’adattamento nel ruolo di braccetto destro è stato una risposta alle emergenze in difesa nelle prime giornate, e Pierozzi ha saputo interpretare la posizione con equilibrio e iniziativa, garantendo copertura e qualità nelle ripartenze.
A livello economico, il valore di mercato del giocatore è salito in maniera considerevole: acquistato per poco più di un milione di euro, oggi ne servirebbero almeno 2,5 o 3 per strapparlo al Palermo. E, se il trend di crescita dovesse proseguire, le cifre potrebbero lievitare ulteriormente.
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