In un “Renzo Barbera” gremito da oltre 30.000 tifosi, il Palermo ha mostrato carattere, organizzazione e una solidità che ormai rappresentano il marchio di fabbrica della gestione Filippo Inzaghi. Il gol del vantaggio firmato da Segre, poi il pari subito nella ripresa (autogol Bereszynski): un copione che non toglie nulla alla prestazione di una squadra che ha tenuto il campo con autorità, confermando di potersi misurare alla pari con chiunque.
L’“operazione sorpasso” è solo rinviata, ma la classifica sorride comunque. Il Palermo rimane agganciato al vertice e, soprattutto, dà continuità al proprio percorso di crescita. Gli applausi del pubblico al fischio finale raccontano più di mille parole: la città è di nuovo innamorata della sua squadra, e il legame tra spalti e campo è oggi una delle armi più forti di questo gruppo.
Con l’ottava gara utile consecutiva, i rosanero restano tra le grandi protagoniste della Serie B. E se il primo posto per ora sfugge di mano, resta la sensazione netta che questa squadra abbia tutto per andarselo a riprendere presto. La stagione è lunga, ma il Palermo è già lì, pronto a giocarsela fino in fondo.
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