Fabio Lucioni, ex difensore, tra le tante, anche di Palermo, Frosinone e Benevento, ha parlato, ad un anno dal suo ritiro, del suo passato con la maglia del Frosinone e del momento dei rosanero.
Ecco alcune delle sue dichiarazioni:
Sul Frosinone:
“Credo che quella squadra aveva poca mentalità del sacrificio e dell’amor proprio soprattutto nel primo periodo dell’anno. Posso dirti che poi da quando sono arrivato qualcosa è cambiato probabilmente perché si sono messe delle regole ferree e nessuno poteva esimersi dal rispettarle.
Quando si ha un gruppo giovane, con poco spessore calcistica ma soprattutto di personalità, servono sempre delle regole un po’ più dure da far rispettare e credo che da quando sono arrivato le cose sono cambiare per quel motivo“.
Sul Palermo:
“Premetto col dire che in questo campionato per il Palermo ha ancora tutto per centrare la Serie A diretta. A livello d’organizzazione è tutto come si legge ed ascolta in giro. Quella mentalità che si vuole dare ad una piazza come Palermo, non è mai semplice perché ha un vissuto diverso rispetto a quella inglese e ha una storia diversa rispetto alla loro mentalità.
Ci si aspetta che una proprietà così forte faccia passi da gigante ma questa proprietà così forte, proprio dall’alto della sua dimensione, stia programmando un po’ come fatto il Como sul lungo periodo. La programmazione credo sia un po’ più lunga rispetto all’esigenza della piazza. Hanno scelto la quinta città d’Italia in Italia, una piazza calorosa ma hanno scelto una piazza esigente. E l’esigenza sta togliendo invece di dare. Ultimamente le prestazioni rispecchiano la forza della società“
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Sta programmando nel lunghissimo periodo di almeno 10 anni di fare come la brutta copia del Como, sia perché loro hanno un solo e unico proprietario e presidente e sia perché loro hanno esperti veri del settore tecnico e sportivo in società, non esperti solo di business, marketing, marchandising e chiacchiere. Il Como in due anni, infatti, ha fatto FATTI e ora lottano per la Champions League, non a pensare di provare a vincere le ultime 6 partite per sperare di andare in A.
Serietà.