Nel suo editoriale sul Giornale di Sicilia del martedì, Carlo Brandaleone punta la propria attenzione sulla nuova proprietà i cui effetti concreti finora sono stati quelli di portare Gunnarson creando dissapori e malumori
Non è solo il campo a creare preoccupazione nei tifosi e tra gli addetti ai lavori. In una situazione normale, oggi si parlerebbe di Stellone che rischia dopo 2 sconfitte di fila, dei tanti infortuni muscolari che hanno messo ko una buona parte della squadra nell’arco di poche settimane, si parlerebbe di mercato. Invece, no. I temi sono altri.
Carlo Brandeleone sul Giornale di Sicilia sottolinea “la serie di allarmanti parallelismi con lo scorso campionato” (dal vantaggio sulla seconda a fine girone d’andata alle cessioni, ma non può fare a meno di chiedersi quale contributo hanno portato finora Richardson & Co.: “Qualcuno potra dire – scrive Brandaleone – ma questi inglesi cosa sono venuti a fare? Per portare Gunnarsson creando attriti tra Foschi e Stellone?”.
Il giornalista palermitano fa presente che “il Palermo deve andare in A” se vuole avere ancora qualche chance di sopravvivenza, data la delicatissima situazione finanziaria, e per farlo non può non fare mercato, dare segnali in merito. Per tanto, Brandaleone aggiunge: “Alla proprietà inglese rappresentata da Facile restano 3 giorni per dimostrare di essere venuta a Palermo per portare avanti un progetto”.
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