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Dove osano le aquile, grande prova di forza del Palermo

Alla vigilia l’aveva promesso: “Contro il Pescara vogliamo vincere”. Così è stato ed ora Roberto Stellone può godersi meritamente il primato del suo Palermo forgiato ormai a sua immagine e somiglianza

E’ stata una partita intensa e carica di emozioni che non ha risparmiato bruschi sbalzi di adrenalina ai tifosi rosanero, soprattutto nel secondo tempo. Chi però si aspettava il pubblico delle grandi occasioni è rimasto probabilmente deluso, poco più di 9.000 gli spettattori che hanno assistito dal vivo alla partita più bella della stagione e combattutissima, fra due squadre che, sicuramente, reciteranno un ruolo da protagonista in questo campionato.

Stellone fa subito la voce grossa, si affida al 4-4-2 e manda in campo contemporaneamente Falletti, Trajkovski, Puscas e Nestorovski, una formazione super offensiva, considerata per molti un azzardo, ma giudicata con il senno del poi, un rischio calcolato.

Il primo tempo è tutto di marca rosanero con pressing asfissiante che il Pescara fatica a contenere. Il gol del vantaggio arriva al 36′, splendido passaggio in area di Haas per Puscas che trafigge da pochi passi Fiorillo. Terzo gol stagionale per l’attaccante rumeno che continua a crescere gara dopo gara.

Il Pescara reagisce e nel secondo tempo mette alle corde il Palermo che resta schiacciato nella propria area e non riesce più ripartire. Al 66′  al termine di una veloce azione di contropiede Trajkovski si divora il gol del 2 a 0 tirando il pallone sul portiere anziché servire Puscas tutto solo davanti la porta sguarnita del Pescara.

Il Palermo soffre, la squadra di Pillon attacca a pieno organico. Stellone al 71′ corre ai ripari e si copre a centrocampo, fuori Falletti e dentro Murawski. La pressione del Pescara non accenna a diminuire, i giocatori rosanero stanchi e poco lucidi sbagliano molte ripartenze.
All’80’ esce fra gli applausi Puscas ed entra Moreo e nel momento in cui sembra vicino il gol del pareggio arriva invece all’85’ il raddoppio del Palermo: Trajkovski serve al limite dell’area Murawski che dai 25 metri non sbaglia e mette il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere.

Il Pescara accusa il colpo, il gol liberatorio per la squadra di Stellone arriva nel momento migliore degli abruzzesi, che due minuti dopo subiscono la terza rete che chiude la partita, bellissimo scambio tra Aleesami e Nestorovski con quest’ultimo che serve Stefano Moreo, destro dal limite dell’area dell’attaccante rosanero che non lascia scampo a Fiorillo.

Il Palermo batte 3 a 0 il Pescara e lo scavalca di due punti in classifica, un punteggio forse un pò pesante per la squadra di Pillon che ha giocato bene ed ha provato a mettere in difficolta la squadra rosanero che ha saputo soffrire ed ha colpito con il cinismo da grande squadra, dando prova di una forza incredibile.

La rimonta è stata completata, adesso il Palermo è primo in classifica con una partita in meno. Stellone è riuscito in poco tempo a cambiare totalmente volto ad un gruppo restituendo loro una mentalità  vincente, la capacità di soffrire e la voglia di lottare fino all’ultimo istante, qualità che rendono più concrete e credibili le ambizioni rosanero.

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