Resta in contatto

News

Tacopina, che attacco al Palermo: “Il 24 servono soldi veri, non quelli del monopoli”

Il patron del Venezia, che ieri ha perso i playout retrocedendo in serie C, punta il dito sulla società di viale del Fante sperando che i rosanero possano non iscriversi permettendo il ripescagio del Venezia

Uno sfogo duro quello di Joe Tacopina, il patron del Venezia, dopo avere perso lo spareggio salvezza. I veneziani si sono arresi ai calci di rigore e nel post partita in sala stampa il presidente del Venezia si è lasciato andare a un commento pesante contro il Palermo.Non è facile per me parlare dopo questa gara – ha detto Tacopina – , sono disgustato e arrabbiato per quello che sta accadendo in Italia. Un mese fa abbiamo ricevuto un comunicato della Lega B che affermava la nostra salvezza. Sono dieci anni che vivo nel mondo del calcio italiano, amo questo sport, amo questo Paese e per motivi come questi che, ormai, gli investitori sono disgustati e provano poco interesse. Il calcio italiano ha tanti problemi, tante squadre falliscono e non è possibile: nel mondo non ci sono altre leghe che vivono questo problema: basti pensare almeno alle 4-5 società che hanno commesso illeciti quest’anno e sono state penalizzate, in un paese civile non dovrebbe mai accadere. Ed è per questo che, poi, il calcio italiano si ritrova in questa situazione. Solitamente le regole sono o bianco o nere, devi attenerti alle stesse. Le regole qui, invece, cambiano in maniera veloce e questo genera tutti i problemi di cui conoscete”.

Tacopina poi diventa ancora più esplicito. “Nonostante fosse evidente che il Palermo abbia commesso importanti illeciti – continua il proprietario del Venezia – è riuscito a mantenersi la salvezza. Ha messo del suo anche il presidente della Lega B, l’avvocato, il genio. Uno che, in realtà, non conosce i regolamenti della sua Lega scavalcando il suo consiglio senza averlo convocato. Inevitabile fare un passo indietro a mercoledì: ci mettono il VAR e succede quello che succede, quello che avete visto tutti voi. Ci siamo battuti per avere il VAR e il suo utilizzo e in questo caso c’era un rigore abbastanza evidente che non hanno voluto assegnare. Quando si mettono delle regole e poi queste non vengono rispettate si va a minare la credibilità del sistema calcio. Io sono con Lotito, la pensa come me. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda, anche lui era molto disgustato da tutto e penso che se avesse perso avrebbe reagito persino in maniera più negativa della mia. Il Palermo ha problemi e il 24 giugno si capirà se si iscriverà: per poterlo fare servono tanti soldi sul piatto. Soldi veri, non quelli del monopoli. Nessuno in questo momento sa cosa potrà succedere”.

Lascia un commento

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami
Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

Altro da News